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Calcio

Serie C italiana, il “pozzo di San Patrizio” dei segni X

Come utilizzare i dati statistici dei campionati trasformandoli in scommesse da giocare? In questo articolo vi spiegheremo alcuni aneddoti interessanti per quanto concerne la statistica sui pareggi.

Con l’ormai remota introduzione dei tre punti per vittoria, voluta per favorire il gioco offensivo e l’aumento dei gol,  i pareggi almeno nelle intenzioni di chi questa regola la introdusse sarebbero dovuti diminuire in maniere determinante. A distanza di tanti anni possiamo dire che questo vistoso calo dei segni X non c’è stato e c’è un campionato, quello in epigrafe per l’appunto che sembra l’eldorado  dei pareggi con una percentuale stratosferica di ben 36,57 % delle partite giocate (precisamente 226 su 618).

Per rendersi conto del valore reale della percentuale di 36,57 % vi cito quella di alcuni campionati in modo da fare un significativo confronto. Restando in Lega Pro, nel girone A la percentuale di segni X è del 31,76 % mentre quella del Girone B è del 27,51%. Restando sempre in Italia è buona anche la percentuale della Serie B dove i pareggi si verificano nel 33,59 % delle volte mentre in Serie A il valore scende al 28,32%. I valori su esposti assumono un riscontro ancora più marcato se paragonati per esempio a quelli del calcio inglese dove abbiamo un buon 29,87% in Championship per poi scendere in picchiata con il  26,93 % della League One e 26,39 % della League Two fino a sprofondare ad un misero 19,08 % della Premier League, dove presumibilmente il valore della regola dei 3 punti per vittoria ha fatto breccia fra i vari tecnici che evidentemente tentano di vincere le partite mettendo anche in conto l’eventuale ipotesi di sconfitta e confrontandosi a viso aperto in ogni partita senza badare a nessun tipo di opzione tattica difensivista.

Dopo questo lungo preambolo la domanda è: come utilizzare  questi importanti dati statistici trasformandoli nelle scommesse da giocare? La risposta viene analizzando i dati nel dettaglio, cioè squadra per squadra del Girone B. Iniziamo a dare un occhiata alla classifica strutturata non in base ai punti effettuati ma in base al maggior numero di pareggi.

 

Se ci soffermiamo esclusivamente alle prime 8 squadre, vediamo che la percentuale sale dal 38,71% del Monza arrivando addirittura al 51,61 % della Sambenedettese che vuol dire praticamente 1 pareggio ogni due – due partite e mezza di media . Considerato che la quota minima per un pareggio non  scende quasi mai al di sotto del 2,70 – 2,80 e spesso si aggira intorno a quota superiore a 3,00 è evidente che giocando in maniera continuativa e progressiva economicamente sulle prime 8 squadre il capitale eventualmente investito per ogni singola squadra sarebbe raddoppiato al verificarsi del primo pareggio(che come abbiamo visto prima avviene in media ogni 3 partite ).

Procediamo in maniera più esplicita per i meno avvezzi delle scommesse e delle varie tipologie di gioco come ottenere dei buoni guadagni con questo metodo di gioco.  Prendiamo come esempio le ultime 5 giornate e supponiamo di aver iniziato a giocare 2 euro sul pareggio della Sambenedettese prima della 27^ giornata per la partita con la Ternana vinta poi 2 a 0 il 23 febbraio. La settimana successiva giochiamo 4 euro ( 2 + 2 perché dobbiamo recuperare i 2 euro spesi la settimana prima) per la partita del 3 Marzo con il Pordenone terminata in parità sull’1 a 1. A questo punto il primo bilancio parziale vede una spesa di € 2 + 4 = € 6 a fronte di un ricavo di € 12,80 derivante dalla puntata di € 4,00 moltiplicata per la quota media di 3,20 di quella partita. Il guadagno netto sarebbe quindi di € 6,80 (12,80  di vincita – 6,00 di spesa) .

Avendo raggiunto l’obiettivo della vincita, la giocata successiva avvenuta il 6 marzo (recupero infrasettimanale) riparte da € 2. La Sambenedettese ottenne in quell’occasione un altro pareggio facendo 0 a 0 ancora giocando con la Ternana. Poiché la quota di quella partita era di 2,90 la vincita sarebbe ammontata a € 5,80 realizzando anche in quell’occasione un guadagno pari a € 3,80 (5,80 di vincita – 2,00 di spesa). Come sempre quando c’è una vincita la giocata riparte sempre da € 2,00. Quindi saremmo arrivati alla 30^ giornata disputata il 10 marzo nella quale la Sambenedettese ha perso in casa 4 a 1 con il Vicenza. La settimana successiva disputata il 17 marzo la puntata raddoppia a € 4,00 e poiché  la Sambenedettese pareggia 1 a 1 con il Feralpisalò e la quota in questione era di 2,70 otteniamo una vincita di € 10,80. Pertanto anche alla 31^ giornata c’è stato un guadagno questa volta pari a € 6,80 (€ 10,80 di vincita – € 4,00 di spesa). Tirando le somme avremmo avuto 3 vincite (12,80 + 5,80 + 10,80) per un totale di € 29,40 e 5 giocate (2 + 4 + 2 + 2 + 4) per una spesa di € 14,00 ottenendo un guadagno di euro 15,40 superiore in percentuale al 100%. Ho preso come esempio la Sambenedettese che è la squadra con più pareggi ma delle altre 19 squadre del campionato ben 13 hanno realizzato 2 pareggi nelle ultime 5 partite, 5 squadre hanno pareggiato 1 volta e solo il Ravenna non mai pareggiato (ma aveva pareggiato la settimana prima del periodo preso in considerazione).

Analizzando un qualsiasi campionato giunto alla 31^ giornata con sole 7 partite da disputare mi sentirei di consigliare  questo articolo come un ottimo metodo di gioco per la prossima stagione. Ma questo campionato sembra veramente al di fuori da ogni contesto statistico normale essendo tutte le 20 squadre ancora in corsa per il raggiungimento di un obiettivo, sia questo la promozione diretta, i play off, i play out o evitare la retrocessione diretta. Con 20 squadre ancora in lotta gomito a gomito dove un punto vuol dire centrare uno degli obiettivi elencati, mi sento di poter affermare, o meglio prevedere, che tutte le squadre realizzeranno almeno un pareggio da qui alla fine della stagione. Siccome però giocare tutte e 20 sarebbe complicato nella gestione e per certi versi potrebbe essere oneroso ecco che la mia proposta è quella di giocare le 8 squadre con più pareggi evidenziate in verde. 2 – 4 -8 – 16 -32 – 64 – 128 le somme da giocare come esempio base con l’interruzione del gioco al verificarsi del primo pareggio.

Concludo l’articolo consigliando di seguire eventuali coperture online quando le cifre in ballo iniziano ad essere alte.

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